Sbocchi professionali
CODIFICA ISTAT: Medici generici - (2.4.1.1.0)
SBOCCHI OCCUPAZIONALI
Il laureato in Medicina e Chirurgia con il possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione può svolgere la sua attività nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e biomedici.
Per completare la formazione, il medico può accedere, mediante prove selettive, alle Scuole di Specializzazione di Area Medica, Chirurgica e dei Servizi (durata di 4-5 anni), ai Corsi di Formazione specifica in Medicina Generale (durata 3 anni), ai programmi di Dottorato di Ricerca e ai Master di II livello.
Gli sbocchi occupazionali prevedono:
- attività presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale, in Enti pubblici e aziende statali o privati. In particolare, il medico può operare presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale, cioè nelle strutture pubbliche delle Aziende Sanitarie Locali, nelle strutture pubbliche e a funzione pubblica non appartenenti alle ASL (medici universitari, medici degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, medici degli ospedali classificati, medici del Ministero della Sanità, medici militari, degli enti previdenziali, dell'amministrazione penitenziaria, dell'Ente Ferrovie dello Stato, della Polizia di Stato, della Croce Rossa); presso strutture sanitarie, aziende e altre organizzazioni private, tra le quali IRCCS, industrie, etc.;
- libera professione, sia individuale che in forma associata, sulla base della specializzazione in possesso del professionista o del completamento del corso di formazione specifica in Medicina generale per esercitare come Medico di base; la libera professione può essere svolta negli studi medici, ambulatori e poliambulatori, laboratori privati di analisi, ambulatori di terapia fisica e di riabilitazione, di radiodiagnostica e radioterapia, sia individualmente che in forma associata;
- attività di ricerca nei settori della medicina clinici o preclinici, sia nell'ambito di una carriera universitaria sia in Enti di ricerca. In questo caso e' raccomandabile conseguire il Dottorato di ricerca dopo la laurea.
L'esercizio della professione e' regolato dalle leggi dello Stato.
Funzione in un contesto di lavoro:
La mission specifica del Corso di Laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, che abilita all'esercizio della professione di medico chirurgo, corrisponde alla figura professionale di un medico, ad un livello professionale iniziale (medico generico).
I medici generici:
- diagnosticano, trattano e curano le disfunzioni, le malattie e le lesioni più comuni e maggiormente diffuse nella popolazione;
- attuano misure per la diagnosi precoce di gravi patologie in pazienti a rischio;
- prescrivono farmaci e terapie non farmacologiche, esami clinici per le diagnosi, ricoveri ospedalieri e visite presso medici specialisti;
- seguono il decorso delle patologie e delle relative cure;
- sollecitano e attuano interventi di prevenzione presso i pazienti o presso le organizzazioni in cui operano.
Doveri del medico sono '"a tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza discriminazioni di età, di sesso, di razza, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace come in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera'', come enunciato dall'Art. 3 del codice deontologico.
Competenze associate alla funzione:
Il medico dovrà essere dotato:
- delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie, ai sensi della direttiva 75/363/CEE, all'esercizio della professione medica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione alle differenze di sesso/genere e all'ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda;
- delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale;
- della capacita' di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche alla dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato;
- delle abilità e dell'esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo, assicurando la continuità di assistenza;
- della conoscenza delle dimensioni storiche, epistemologiche ed etiche della medicina;
- della capacita' di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari, mostrando empatia e dando conforto per lenire la sofferenza;
- della capacita' di collaborare con le diverse figure professionali nelle diverse attività sanitarie di gruppo con il fine ultimo di fornire la migliore assistenza possibile al paziente;
- della capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell'economia sanitaria;
- della capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e del territorio per intervenire in modo competente.
Tali competenze sono acquisite nel percorso formativo del corso di laurea che è strutturato in modo da consentire l'acquisizione delle specifiche conoscenze teoriche e della loro applicazione.